Bilancioni

LA STORIA

I bilancioni, in maggioranza situati nella zone della foce del Dese, sono attualmente in concessione a pescatori sportivi – amatoriali, diversamente da qualche tempo fa quando costituivano un attrezzo utilizzato dai pescatori professionali. Probabilmente la scarsità della risorsa pescata ha consigliato i professionisti a lasciare questi attrezzi che si sono trasformati in luoghi di convivialità per pescatori amatoriali.

DOVE SI SVOLGE E QUANDO SI SVOLGE

I bilancioni sono strutture fisse situate per la quasi totalità lungo i canali che storicamente costituivano la foce del Dese, tra la Palude di Cona e la Palude della Rosa.

E’ una tipologia di pesca prettamente estiva, tanto che la bilancia viene armata in primavera e dismessa a fine settembre o al massimo ad inizio di ottobre.

L’ATTREZZO

Il bilancione o altalena è un attrezzo da pesca formato da una rete in genere quadrangolare assicurata ai quattro angoli, tramite cavi e carrucole, a strutture portanti, che possono essere di metallo come di legno, che ne assicurano l’apertura. Questo tipo di rete, manovrata a mano o con l’ausilio di un argano a motore, viene immersa fino a toccare il fondo e quindi periodicamente salpata.

Durante il salpamento il pesce catturato viene convogliato al centro dell’attrezzo dove in genere è presente un’apertura a sacco, e quindi raccolto dal pescatore che si serve di una piccola imbarcazione.

Il lato della rete è variabile a seconda del luogo dove è posizionato l’attrezzo: secondo il regolamento provinciale, infatti, non deve superare la metà della larghezza del corso d’acqua.  Tali attrezzi possono essere utilizzati da chi possiede una licenza di pesca di tipo professionale, ma attualmente sono impiegati quasi esclusivamente a scopo dilettantistico-amatoriale.